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L'ex ministro della Cultura ritorna nella politica attiva dopo 14 mesi. Campagna elettorale senza successo per Maria Rosaria Boccia e la tiktoker Rita De Crescenzo. Avs fuori dal Consiglio regionale in Puglia

Il giorno dopo lo spoglio dell'Election Day in Veneto, Campiania e Puglia è tempo di bilanci complessivi definitivi al termine di questa ultima tornata delle Regionali in Italia del 2025. Detto ampiamente dei netti successi dei nuovi presidenti di giunta ottenuti rispettivamente da Alberto Stefani, Roberto Fico e Antonio Decaro (e quindi del fatto che i colori politici siano rimasti immutati, anche contando il precedente voto nelle Marche, in Calabria e in Toscana), andiamo a vedere nello specifico quali sono state le affermazioni dei vari candidati consiglieri "vip", tra successi personali e clamorosi flop che possono fare particolarmente rumore.

Partiamo dalla Campania. Gli occhi erano puntati sul ritorno di Gennario Sangiuliano, a un anno di distanza dalle sue dimissioni da ministro della Cultura. Ebbene: il giornalista Rai entra nel Consiglio regionale, classificandosi al secondo posto con 9.902 voti nella lista di Fratelli d'Italia. Il partito di Giorgia Meloni ottiene tre seggi nel Centro-Sud d'Italia, con Ira Fele, new entry, che si piazza in prima posizione con 14.788 voti. Terzo eletto è Raffaele Pisacane (9.731 voti). Flop totale invece per Maria Rosaria Boccia, protagonista della vicenda che nell'estate 2024 determinò l'addio al governo di Sangiuliano: l'imprenditrice finisce addirittura 16esima su 27 nella lista del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, con appena 89 voti. Bocciato in toto Pasquale Di Fenza, consigliere regionale uscente di Forza Italia, alla ribalta per il video nella sede del Consiglio regionale della Campania con il sottofondo dell'Inno di Mameli e la bandiera italiana sventolata con la tiktoker Rita De Crescenzo. Proprio quest'ultima lo aveva accompagnato in questa campagna elettorale in giro per Napoli girando dei video sui social insieme. Niente da fare neppure per il figlio di Luigi Cesaro, Armando, già in passato (dal 2015 al 2020) componente dell'Assise per Fi.