In un quadro globale segnato da instabilità crescente e da sfide competitive globali, le associazioni imprenditoriali italiane riaffermano il proprio impegno per la transizione ecologica e chiedono al governo un cambio di passo.
È il messaggio che emerge dal Position Paper 2025 "Le sfide della transizione.
Lo sviluppo sostenibile e il contributo delle imprese", elaborato dal Gruppo di lavoro dell'Alleanza che riunisce dieci associazioni imprenditoriali (Alleanza delle Cooperative Italiane, Confagricoltura, Confartigianato Imprese, CIA-Agricoltori Italiani, Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Confcommercio, Confindustria, Federazione Banche Assicurazioni e Finanza, Unioncamere, Utilitalia), e presentato oggi.
"Le imprese italiane affermano con chiarezza di voler contribuire alla transizione ecologica - dichiara Enrico Giovannini, direttore scientifico dell'ASviS -. Ma chiedono che la politica sia all'altezza della sfida, perché senza investimenti nell'innovazione, coerenza delle normative, stabilità regolatoria e strumenti finanziari adeguati, la trasformazione rischia di incepparsi proprio quando dovrebbe accelerare".
Per accelerare la transizione le organizzazioni imprenditoriali indicano quattro ambiti strategici su cui intervenire con urgenza. Sul fronte della lotta alla crisi climatica, le imprese chiedono incentivi mirati, una riforma della bolletta che riduca gli oneri parafiscali e la destinazione vincolata dei proventi dell'Ets a progetti di decarbonizzazione.







