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Cinque anni fa moriva l'uomo che con il suo talento innato era capace di cambiare le sorti di una partita con un solo guizzo

Il 25 novembre 2020 la notizia della morte di Diego Armando Maradona scosse il mondo dello sport internazionale. Il centrocampista argentino fu stroncato da un edema polmonare acuto complicato da un'insufficienza cardiaca cronica all'età di 60 anni; l'ultimo tragico capitolo di una vita vissuta al limite tra successi, fama, dipendenze e controversie.

Nato il 30 ottobre 1960 a Villa Fiorito, sobborgo povero di Buenos Aires, Diego Armando Maradona non è stato solo un calciatore straordinario ma anche un uomo che, nel bene e nel male, è stato il simbolo del riscatto. Talento precoce - a 9 anni già giocava nei Los Cebollitas, squadra giovanile dell'Argentinos Juniors - Maradona mostrò tutto il suo estro prima nel Boca Juniors e poi nel Barcellona ma fu con la maglia del Napoli e della nazionale Argentina, negli anni '80, che esplose e i tifosi si innamorarono di lui. "Voglio diventare l'idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché loro sono com’ero io quando vivevo a Buenos Aires", disse il 5 luglio 1984 durante la presentazione allo stadio San Paolo di fronte a 70 mila spettatori. E così fu.