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Campania e Puglia restano a sinistra, Conte e Renzi ora esaltano la formula. "Il riscatto parte da qui" dice Schlein, ma negli equilibri non è cambiato nulla
Previsioni rispettate. Almeno sul risultato secco. L'ultima partita stagionale delle regionali finisce con il successo del centrosinistra 2-1. In buona sostanza le tre regioni chiamate al voto non hanno espresso alcun cambiamento radicale. Insomma nessuna "spallata", pronosticata dalla Schlein che a scrutinio concluso si limita a dire: "Il riscatto parte dal sud". In Veneto continua a governare il centrodestra con la Lega primo partito (successo che già è stato ribattezzato "effetto Zaia"). Il segretario regionale Alberto Stefani ha raccolto il 63% dei consensi. Qui viene poi sottolineato con enfasi il risultato personale ottenuto proprio dall'ex governatore, capolista in tutte le circoscrizioni. Ed è lo stesso Salvini ad ammetterlo. In Campania l'ex presidente della Camera Roberto Fico succede a De Luca con il 61% dei consensi, mentre in Puglia il governo della regione resta ben saldo nelle mani del centrosinistra i cui elettori hanno scelto con il 64% dei voti Antonio Decaro per il dopo-Emiliano.






