Liliana Resinovich, spunta la testimonianza del ristoratore: «Mi chiese di nascosto due sacchi neri»
Alfonso Buonocore, ex titolare di una pizzeria di Trieste e conoscente della donna, avrebbe riferito questa richiesta a Sebastiano Visintin e non agli inquirenti. Peraltro dopo anni. Scettica sull'attendibilità l'avvocata della nipote Veronica Resinovich
NORDEST > TRIESTE
lunedì 24 novembre 2025
Una nuova testimonianza, a quattro anni dal ritrovamento del corpo di Liliana Resinovich. Un ristoratore ha raccontato a Sebastiano Visintin, il marito della donna, che diversi mesi prima che scomparisse, Liliana avrebbe chiesto e avuto dal titolare della pizzeria, che conosceva, e in modo riservato all'insaputa dello stesso Visintin, due sacchi neri grandi, di quelli utilizzati per i rifiuti solidi urbani. Lo scrive oggi il quotidiano Il Piccolo sostenendo che a renderlo noto è stato lo stesso ristoratore (che poi ha venduto l'attività) in un incontro proprio con Visintin - indagato per il reato di omicidio - a casa di quest'ultimo.






