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Dai dati del Viminale emerge come esista una correlazione stretta tra i reati e e l'immigrazione: gli stranieri sono solo il 9% della popolazione
Il fenomeno migratorio irregolare è un problema grave nel nostro Paese, soprattutto perché è causa di criminalità. Attualmente la percentuale di stranieri in Italia è relativamente bassa rispetto ad altri Paesi, come la Francia, dove al contrario si registra un’elevata incidenza di stranieri nel tessuto sociale. Tuttavia, ed è questo il dato più grave, questa minoranza si rende responsabile della maggior parte dei crimini che si compiono nel Paese. Lo ha spiegato bene anche il direttore Mario Sechi in uno dei suoi ultimi interventi televisivi a Realpolitik, programma in onda su Rete4 con la conduzione di Tommaso Labate.
“La criminalità, oggi, è strettamente legata all’immigrazione incontrollata. Dai dati del ministero dell’interno emerge che gli immigrati sono responsabili del 52% delle rapine, il 60% delle rapine per strada, il 62% dei furti con strappo, ossia gli scippi, il 69% dei furti con destrezza, il 43% delle violenze sessuali, il 39% dello spaccio di droga, il 24% dei furti d’auto, il 29% del contrabbando, il 23% degli omicidi volontari… E possiamo continuare “, ha spiegato Sechi, facendo l’elenco dei principali reati di cui gli stranieri si rendono protagonisti nel nostro Paese. Il tutto, pur essendo circa il 9% della popolazione complessiva.






