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I dati diffusi dal Viminale in ogni caso confermano a sorpresa un aumento degli arrivi

C'è meno gente al mare e c'è più gente in montagna: che ci sia un nesso tra le due cose? Forse ci siamo dimenticati di chiedercelo, anche perché le due "notizie" estive (il meno da una parte e il più dall'altra) vengono trattate separatamente ed entrambe in negativo: da una parte per dire che ci stiamo impoverendo (mare) e dall'altra che ci stiamo involgarendo (montagna). Una cosa non esclude l'altra, ma la possibile trasfusione turistica non è l'unica ovvietà che forse abbiamo scordato di cogliere: se tanta gente va in montagna, per esempio, capitano tanti incidenti, mentre, se meno gente ci va, ne capitano di meno. E siccome non c'è mai stata così tanta gente in montagna, è stato il luglio con più incidenti in montagna che si ricordi. E si prosegue. Nell'ansia di stabilire che ci siamo impoveriti, abbiamo dimenticato che il calo di affluenze nelle spiagge è soprattutto di stranieri, e così pure che l'aumento di affluenze nelle montagne è a sua volta soprattutto di stranieri: e che sono loro, spesso, i protagonisti dell'over-turism degenerativo di cui si parla tanto; non c'è gestore di rifugi delle Dolomiti (si scrive come se esistessero solo quelle) che non ve lo confermerà.