Alivello ecumenico "davvero quello che ci unisce è molto più di quello che ci divide! Così, in un mondo diviso e lacerato da molti conflitti, l'unica Comunità cristiana universale può essere segno di pace e strumento di riconciliazione contribuendo in modo decisivo a un impegno mondiale per la pace".

Lo dice papa Leone nella conclusione della Lettera apostolica in "Unitate Fidei", diffusa oggi a pochi giorni dalla sua partenza per il viaggio in Turchia per commemorare i 1700 anni dal Concilio di Nicea.

"ll Concilio di Nicea - scrive papa Prevost - è attuale per il suo altissimo valore ecumenico.

Il raggiungimento dell'unità di tutti i cristiani è stato uno degli obiettivi principali dell'ultimo Concilio, il Vaticano II.

Esattamente trent'anni fa, San Giovanni Paolo II ha proseguito e promosso il messaggio conciliare nell'Enciclica Ut unum sint. Così, con il grande anniversario del primo Concilio di Nicea, celebriamo anche l'anniversario della prima Enciclica ecumenica. Essa può essere considerata come un manifesto che ha aggiornato quelle stesse basi ecumeniche poste dal Concilio di Nicea".