Il dispiegamento di "armi offensive" del Giappone sulle sue isole a sudovest "vicine alla regione cinese di Taiwan è un deliberato tentativo di creare tensione regionale e provocare uno scontro militare".
E' il commento della portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, secondo cui, oltre "agli errati commenti sulla questione di Taiwan" della premier nipponica Sanae Takaichi, è "uno sviluppo estremamente pericoloso". Il ministro della Difesa giapponese Shinjiro Koizumi ha confermato domenica che i piani sui missili terra-aria a medio raggio sull'isola di Yonaguni, a soli 110 km da Taiwan, "procedono nei tempi previsti".
La mossa di Tokyo "deve suscitare la massima attenzione da parte dei Paesi limitrofi e della comunità internazionale", ha aggiunto Mao nel briefing quotidiano, mentre le tensioni sono al punto peggiore dal 2012, dallo scontro diplomatico sulla sovranità relativa alle isole disabitate Senkau/Diaoyu, amministrate dal Sol Levante, ma rivendicate da Pechino. "Le forze di destra in Giappone stanno conducendo il Paese e la regione verso il disastro", ha rincarato la portavoce, assicurando che Pechino "è determinata e in grado di salvaguardare la propria sovranità territoriale nazionale", ha aggiunto.








