TREVISO - L'incubo astensionismo spaventa anche la Marca. La prima giornata dedicata al voto conferma i timori della vigilia: alle 23 di ieri ha votato il 33,35% degli elettori. In netto calo rispetto al prima giornata di voto delle regionali del 2020, quando la percentuale si è attestata al 44,13%: un 10% in meno e la Marca, guardando le altre province è anche tra quelle che ha tenuto più di tutte. Nulla che non fosse previsto. Il calo è stato subito evidente: al primo rilevamento delle 12 rispetto a cinque anni fa era già stato perso il 4,6% dei voti. Alle 19 si aggiungeva un altro 1,6%: totale 6,2% in meno rispetto al 2020. Alle 23 l'ultima flessione, forse quella più inaspettata per chi contava nel colpo di coda del voto serale, al rientro da gite in montagna o fuori porta. Ma non c'è stato alcun guizzo. Dagli uffici elettorali della Regione, guardando le tendenze, già si ipotizzava che l'affluenza finale di oggi si assesterà, oggi alle 15, sotto il 55% in Veneto e, a ruota nella Marca, dove nel 2021 si era superato di poco il 61%.

Dando una veloce occhiata ai comuni l'affluenza più alta è stata quella di Preganziol, oltre il 39,62%, nel 2020 nella prima giornata di voto l'affluenza era invece stata del 47,9%. A Treviso è andato ai seggi il 36,52% degli aventi diritto contro il 44% della precedente tornata. Il comune con gli elettori più pigri si conferma Cison di Valmarino: ieri sera alle 23 alle urne era andato il 17% degli elettori, la volta precedente era il 26%. Il calo è comunque generalizzato. E oggi si riparte.