E’ Gino Cecchettin, oggi, a guidare la redazione de La Stampa: in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è direttore per un giorno dell’edizione speciale in uscita domani, arricchita da inchieste, interviste, testimonianze, racconti e approfondimenti sul tema della violenza di genere.
«La perdita di Giulia ha scosso le fondamenta della mia esistenza e mi ha spinto a un impegno incrollabile contro la violenza di genere» ha detto Gino Cecchettin presentando la Fondazione dedicata alla figlia Giulia, uccisa a 22 anni dall’ex fidanzato l’11 novembre di due anni fa. Un femminicidio che ha scosso l’Italia, portando in piazza migliaia di persone al grido di “Facciamo rumore per Giulia” e per tutte le altre vittime: 77 donne uccise dai partner o dagli ex solo dall’inizio di quest’anno secondo l’Osservatorio di Non Una Di Meno. È seguendo quello stesso grido, “Facciamo rumore”, che oggi Gino Cecchettin è in redazione e partecipa alla creazione del giornale.
Intanto domani, dopo il via libera del Senato lo scorso luglio, approderà in aula a Montecitorio per l’approvazione definitiva il provvedimento che introduce nel Codice penale il reato di femminicidio, mentre in tutta Italia sono previste manifestazioni: dopo il corteo di sabato a Roma, l’associazione Non Una Di Meno scende in piazza anche a Torino, Genova e Milano.








