Il trofeo d'argento più famoso dello sport consacra la nuova età dell'oro del tennis azzurro.

Ad una settimana dalla vittoria di Sinner su Alcaraz alle Atp Finals, l'Italia senza Sinner supera la Spagna senza Alcaraz e si riprende in casa propria, per la terza volta di fila, l'insalatiera della Davis, impresa che non riusciva a nessuno dal 1972, quando furono gli Stati Uniti ad inanellare cinque successi consecutivi.

Senza il marziano Jannik, la nuova generazione di fenomeni trova nei più terrestri Matteo Berrettini e Flavio Cobolli, il primo al riscatto in maturità, il secondo al suo exploit, gli idoli di un'escalation entusiasmante, nella festa da stadio che si è vissuta nell'arena in fiera a Bologna a sostegno della nazionale. La lezione è che si può vincere e si vince anche senza l'altoatesino (finito anche in uno striscione di tifosi delusi dalla sua assenza) o dell'altro big a dare forfait, Lorenzo Musetti.

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Agenzia ANSA