L’Italia delle assenze diverte come quella che contava sui Top Ten Jannik Sinner e Lorenzo Musetti. E fa soffrire di più, molto di più, perché la sofferenza - lo sanno bene i giocatori di qualsiasi livello - è parte rilevante del tennis. Quella di domenica sarà, per la nostra nazionale, la terza finale consecutiva di Coppa Davis, dopo le due vinte a Malaga nel 2023 e nel 2024. A Bologna la coprotagonista sarà la Spagna o forse la Germania (domani la loro semifinale): a prescindere dall’avversaria, il capitano Filippo Volandri dovrà di nuovo puntare sui gladiatori romani Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, due che non mollano mai.

Cobolli cuore e orgoglio, Italia in finale di Davis: “Dedicata a mia madre e al mio amico Bove”

di Massimo Calandri

21 Novembre 2025

È stato un venerdì che i milioni di vecchi e i tantissimi nuovi appassionati del tennis non dimenticheranno. Berrettini realizza un capolavoro di intelligenza più che di potenza contro il numero 2 della nazionale belga, il vallone nato negli Stati Uniti Raphael Collignon. Cobolli lotta 186 minuti prima di avere ragione di un avversario ostico come Zizou Bergs, fiammingo di Lommel.