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Ultimo aggiornamento: 20:49
Serviva una vittoria per rispondere alle polemiche della vigilia. E la vittoria è arrivata: l’Italia debutta con un successo nelle Final 8 di Coppa Davis. A Bologna, gli azzurri battono l’Austria e centrano la quarta semifinale mondiale consecutiva, proseguendo la difesa dell’Insalatiera conquistata nel 2023 e nel 2024. Anche senza Jannik Sinner e Lorenzo Musetti la prova degli italiani è stata convincente: prima il punto di Matteo Berrettini, che ha superato Jurij Rodionov in due set, poi il successo di Flavio Cobolli contro Filip Misolic. Bastano i due singolari per archiviare la pratica Austria e garantire all’Italia un posto tra le prime quattro Nazionali al mondo. In semifinale, la squadra di Filippo Volandri affronterà il Belgio, con il match in programma venerdì 21 novembre a partire dalle 16.
È Matteo Berrettini a firmare il primo punto dell’Italia. Il romano supera Rodionov, numero 177 del ranking mondiale, con il punteggio di 6-3, 7-6(4), e porta gli azzurri in vantaggio contro l’Austria. Prestazione solida per l’ex finalista di Wimbledon, chiamato a frenare un avversario sorprendentemente impeccabile al servizio e spesso insidioso in risposta. Dopo un avvio un po’ contratto, Berrettini cresce game dopo game: annulla una palla break, sfrutta la prima occasione utile per strappare la battuta all’avversario e chiude il primo set davanti. Nel secondo arriva la reazione di Rodionov, che si procura tre set point, ma Berrettini si salva con il servizio. L’austriaco perde quindi lucidità, mentre l’azzurro mantiene alta la concentrazione e si impone al tie-break. “C’è poco da dire: mi siete mancati da morire. Questo è il motivo per cui gioco a tennis, per giocare la Davis davanti a questo pubblico. Cosa ho pensato ai tre set point per Rodionov? Che non stavo giocando solo per me stesso, ma per tutta l’Italia”, ha detto Berrettini, commosso, dopo il match.















