Un architetto di Cassino, Giacomo Bianchi, famoso per le sue idee progettuali in Italia e all’estero, si è imbattuto anni fa in un raro documento autografo del compositore Gioacchino Rossini trovato su una bancarella di antiquariato di Parigi. Pergamena manoscritta che ha donato alla Fondazione Arena di Verona. E qualche giorno fa è arrivato all’architetto il ringraziamento della Sovrintendente della Fondazione, la soprana Cecilia Gasdia.
Giacomo Bianchi è anche un appassionato di musica lirica e quindi anche uno studioso con una ricca collezione di opere. Così racconta la scoperta: «La storia di questo documento è questa. Anni fa durante una delle mie frequenti visite al mercato di antiquariato di Fort de Grignan court a Parigi acquistai dei libri antichi e una cartella di incisioni che riguardavano il costume ciociaro. C’era molto disordine nella cartella quando l’acquistai in blocco senza verificarne interamente il contenuto. Quando a casa, con calma e curiosità, aprii la cartella, tra ritagli di giornali e altri documenti, venne fuori questo frammento di una lettera che il musicista e compositore Gioacchino Rossini scrisse ad un’amica nel 1864 corredandola con una frase musicale inedita».







