“Le donne non provochino l’uomo e stiano più tranquille e discrete”. Il ciclone Jacqueline Bisset travolge il Torino Film Festival 2025. Non ne aveva mai parlato pubblicamente, ma una delle icone sexy della Hollywood anni sessanta/settanta, che fece girare la testa a tanti spettatori anche solo mostrandosi con una t-shirt bagnata in Abissi nel 1977, con le colleghe odierne del #MeToo non ci va troppo d’accordo. “Ho sempre avuto un atteggiamento molto ambivalente nei confronti del #MeToo perchè ritengo che le donne abbiano responsabilità nel non essere sempre provocanti a tutti i costi”.
La bordata di Jacqueline, sotto la Mole letteralmente al galoppo, agile e splendida come una ragazzina (“parlare della bellezza? è indecente parlare di un dono divino”), nemmeno una ruga sul viso mai ritoccato (“la chirurgia plastica è una debolezza”), è di quelle da segnare sul calendario. “Non citatemi in modo volgare, travisando le mie parole, ma ritengo che sia fondamentale accettare una condizione di natura: per un uomo avere un’erezione è qualcosa che capita di frequente, ma questo non significa che una donna deve provocare in continuazione questo atto naturale che avviene nell’uomo, non deve essere la causa che la suscita”.












