"Skye è stata una visionaria culinaria che ha influenzato generazioni di chef e coltivatori in tutto il mondo, spingendoli a riflettere sul cibo e sul suo legame con la terra”. Così, siti e blog ricordano Skye Gyngell, la chef australiana mort a 62 anni, sconfitta da un male incurabile. Originaria dell'Australia, Skye Gyngell è stata una delle chef più rispettate e acclamate della Gran Bretagna. Dopo essersi formata a Sydney e poi a Parigi, si è trasferita a Londra per lavorare al The French House, prima di diventare la chef del Petersham Nurseries, progetto della famiglia Boglione, dove si afferma per la sua cucina elegante e stagionale, creando piatti ispirati a ciò che vedeva crescere e sbocciare intorno a lei.
Nel 2011 prende la stella Michelin, prima australiana a ottenerla, nel 2012 rinuncia: “Da quel giorno in cui ci è stata assegnata è stata una maledizione – ebbe modo di dire più volte – Da quando l’abbiamo ricevuto siamo stati presi d’assalto, troppo complicata una gestione simile per un ristorante tanto piccolo”. Anche perché – con soli dieci tavoli diventati molti di più, per un totale di 120 coperti, una pressante richiesta anche sul servizio e il via vai di vip (da Madonna a Mick Jagger), “le lamentele sono aumentate”, disse ancora.









