Nella narrazione dei servizi e degli ambienti che un albergo di lusso offre agli ospiti, una parola che ricorre è esperienza: personalizzata, esclusiva, attenta ai dettagli. In un hotel 5 stelle si hanno a disposizione centri benessere, palestra, ristoranti gourmet e cocktail bar, ma anche sale riunioni e spazi per eventi. Che gli alberghi siano attrezzati per permettere di organizzare una riunione, o di svolgere attività che normalmente avvengono in un ufficio, non è una novità. Interessante è l’inverso, cioè la tendenza attuale, nella progettazione degli spazi per uffici di lusso, a ispirarsi alle atmosfere e ai servizi di un grande albergo.
Le modalità del lavoro d’ufficio e la sua definizione sono cambiate. La connettività nomade e la pratica diffusa dello smart working hanno dato l’avvio a nuovi tipi di fruizione degli spazi di lavoro, mettendo in discussione la rigidità di un modello impersonale che ha resistito per decenni. L’ufficio cambia pelle e il modello monofunzionale va incontro a un inesorabile declino, per lasciare il posto a luoghi sempre più ibridi, frutto della contaminazione tra varie anime, e soprattutto pervasi di nuove potenzialità.
Tim Oldman, fondatore e ceo di Leesman, società inglese che misura e analizza per conto di grandi organizzazioni globali l’esperienza lavorativa dei dipendenti, in un recente articolo su WorkLife – sito web dedicato ai temi della gestione delle risorse umane – sostiene che attualmente si può tracciare un parallelo tra hotel e uffici per quanto riguarda l’interazione con chi frequenta queste due tipologie di luoghi: «In un hotel ci sono cose che ne giustificano il costo: ad esempio, il personale attento alle esigenze del cliente, spa e piscine a disposizione, biancheria e prodotti da bagno eccellenti in camera. E più gli ospiti di un albergo si sentono coccolati, più scatta una dinamica di rispetto e coinvolgimento nei confronti dell’ambiente che hanno attorno. Anche i frequentatori di un ufficio pagano un prezzo in termini di tempo e spese per raggiungerlo. E se gli uffici, oggi, vengono utilizzati in modo più nomade e flessibile, magari prenotando una postazione, la nuova prospettiva dei luoghi di lavoro, proprio come in albergo, deve avere l’attrattiva che giustifichi il tempo impiegato e i costi sostenuti per arrivarci».






