La nuova generazione della T-Roc non condivide praticamente nulla con la precedente. Cambia fuori e dentro, si basa su un’architettura differente, è molto più connessa proponendo anche ChatGpt, ha tante tecnologie nuove e una gamma totalmente diversa. Infatti, dopo essere stata una delle poche Volkswagen che non ha mai avuto motori ibridi, la nuova generazione si converte totalmente a questa tecnologia e, nel contempo, ripudia totalmente i turbodiesel che hanno dato una bella spinta all’affermazione della serie precedente.

Volkswagen T-Roc, si elettrifica riconsiderando anche il motore full hybrid

La conversione all’elettrificazione della T-Roc non poggia solo su versioni mild hybrid a 48 V come altri modelli del gruppo Volkswagen ma anche su quelle full hybrid, che arriveranno nel 2026 e che non sono le prime del gruppo tedesco. Infatti, più di un decennio fa proprio Volkswagen realizzò un full hybrid abbinato a un cambio a doppia frizione. Un sistema con cui anticipò quanto poi avrebbero fatto altri costruttori che hanno preso le distanze da Toyota che invece ha sempre proposto un cambio che emula uno a variazione continua del rapporto. Quel motore fu applicato solo alla Jetta alias Golf a tre volumi proposta con la denominazione Hybrid, presentata al salone di Detroit del 2012 e poi esposta l’anno dopo a quello di Ginevra, ma fu venduta solo in alcuni mercati e mai in Italia. Questa Jetta ebbe pochissimo successo e venne archiviata nel 2016 assieme al suo powertrain con 150 cavalli formato da un motore turbo di 1,4 litri e da un’unità elettrica che la spingeva per alcuni chilometri a emissioni zero anche sino a 70 all’ora, del quale Volkswagen si è poi completamente “dimenticata” assieme al resto del mondo. Ora, Volkswagen rivaluta quella soluzione che, nel frattempo, si è diffusa nelle gamme di tanti suoi concorrenti raccogliendo molti consensi, ma al momento svela solo che sarà proposto nelle varianti da 136 e 170 cavalli. Tuttavia, attendibili voci indicano un sistema che integra un motore turbo di 1,5 litri e, naturalmente, unità elettriche assieme a un cambio che, però, non sarà a doppia frizione e che, facile profezia, estenderà il suo raggio d’azione anche negli altri brand del gruppo tedesco.