Svolta lampo nell’omicidio Pio Marco Salomone, il 19enne ucciso a Napoli intorno all’una di ieri notte mentre era in macchina con gli amici. Gli uomini della Squadra Mobile hanno sottoposto a fermo un ragazzino di appena 15 anni, eseguendo un provvedimento emesso dalla procura per i Minorenni: il giovane deve rispondere di omicidio aggravato e porto e detenzione illegali di arma da fuoco, nelle prossime ore comparirà dinanzi al giudice per le indagini preliminari per l’udienza di convalida del fermo.
Spari in strada, muore in ospedale il 19enne ferito alla fronte a Napoli
La vittima era in compagnia di amici. Tutti stavano viaggiando a bordo di una Panda e si trovavano in via Generale Francesco Pinto, zona Arenaccia, quando hanno sentito «un boato». Il 19enne si è accasciato, un proiettile gli ha trapassato la fronte. Resisi conto di quanto accaduto, gli amici immediatamente si sono diretti al Cto, presidio ospedaliero più vicino, dove i medici non hanno potuto fare altro che contattare il decesso arrivato poco dopo.
Ed è proprio dalle testimonianze degli amici che sono partite le indagini della Mobile, concentratesi sia sull’indicata scena del crimine sia sul profilo di Salomone. Il 19enne viveva in Sant’Eframo vecchio, nella zona di piazza Carlo III, e all’incirca un anno fa ha avuto anche un problema con la giustizia per ragioni di droga. In poche ore l’individuazione del 15enne, il suo fermo, mentre è ancora da definire il movente, e l’ennesima conferma che a Napoli c’è un’emergenza di devianza minorile che non si riesce ad arrestare.










