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Ultimo aggiornamento: 9:01

Giuristi, politici, storici e giornalisti radunati attorno a un tavolo per discutere di diritto alla verità. Ed è proprio questo il titolo scelto dal movimento delle Agende rosse di Salvatore Borsellino per il congresso nazionale organizzato a Bologna il 29 e 30 novembre. “La ricerca della verità ha rappresentato in questi anni la ragione fondamentale dell’impegno pubblico di Salvatore Borsellino e delle Agende Rosse, insieme ad associazioni e a decine di familiari di vittime, per rendere giustizia alle vittime di stragi e attentati. È arrivato il momento di valutare la necessità di un esplicito riconoscimento del diritto alla verità nel nostro ordinamento giuridico”, si legge nella nota di presentazione del congresso “Il Diritto alla Verità”. Ospitato dall’auditorium Biagi della Sala Borsa, l’evento è organizzato dal movimento fondato da Salvatore Borsellino con il patrocinio del Comune di Bologna e con la collaborazione della testata AntimafiaDuemila, che trasmetterà i lavori in diretta streaming. Saranno visibili anche sul sito del Fatto Quotidiano.

“Nel corso del congresso, docenti universitari, magistrati, avvocati, storici, intellettuali, giornalisti, politici e familiari delle vittime di stragi e attentati si confronteranno in distinti tavoli di lavoro. Al termine dei lavori congressuali e sulla scorta di essi, potrà essere formulata una proposta normativa che sarà consegnata al Parlamento per il riconoscimento del diritto alla verità nel nostro ordinamento”, si legge ancora nel comunicato, diffuso dall’associazione fondata dal fratello del giudice ucciso nella strage di via d’Amelio.