Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Interprete raffinata, dotata di una voce indimenticabile, fu lanciata da Strehler e lascia alcuni capolavori immortali

Ornella Vanoni è morta con la stessa discrezione con cui talvolta attraversava il palcoscenico, specie quando era alle prime armi: una presenza lieve, ma impossibile da ignorare. Milano si svegliata è con un silenzio anomalo, come quando una voce che hai sentito per una vita smette all'improvviso di vibrare nell'aria. A 91 anni, la Vanoni lascia un vuoto che non è di maniera: è concreto, fisico, sedimentato in decenni di musica, teatro, collaborazioni, e in quel modo unico di stare al mondo, sempre un passo di lato, come chi preferisce la verità alla posa, nonostante il successo. Capitava di incontrarla al bar proprio davanti a una famosa clinica milanese, offrirle uno champagne, di cui era grande amante come Oriana Fallaci, e di sentirsi rispondere, con un sorriso: "Eh, magari potessi, ma lei è un galantuomo". Era la Vanoni, e proprio con la voce della Vanoni!