Loris Rispoli, presidente del “Comitato Moby Prince 140”, è morto a Livorno. Aveva 69 anni. È stato un simbolo della lotta dei familiari delle 140 vittime della tragedia del traghetto che si incendiò il 10 aprile del 1991 dopo una collisione con la petroliera Agip Abruzzo nella rada del porto di Livorno. Da tempo le sue condizioni di salute erano delicate. Il 16 febbraio del 2021 fu colpito da un gravissimo infarto le cui conseguenze, dopo un lungo ricovero, lo costrinsero a lasciare, ma solo fisicamente, la sua battaglia.
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Laura Montanari
Rispoli la notte della tragedia perse la sorella Liana che era imbarcata sul Moby Prince come commessa della boutique di bordo. Fin da quel momento si fece promotore instancabile del coordinamento dei familiari delle vittime che ancora oggi chiedono verità e giustizia. Fu lui a infatti a fondare l'Associazione Moby 140 e a inventarsi l'hashtag '#iosono141', oltre alle tante iniziative messe in campo ogni anno per tenere viva la memoria della tragedia.
Cordoglio, in un post su Facebook, del sindaco di Livorno Luca Salvetti, che all'epoca della tragedia era giornalista televisivo: "C'è un volto che poi diventerà per me molto familiare, impossibile da dimenticare - scrive - è il volto di Loris Rispoli, fratello di una delle ragazze che lavorano sul Moby. Lui abbraccia la madre, dalla banchina guarda verso l'imboccatura del porto, aspetta notizie certe ma è come se avesse già capito tutto, i suoi occhi sono lo specchio del dramma".







