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22 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 21:15
Non solo continua a partecipare al tavolo interministeriale sui fondi Safe (Security Action for Europe) con cui l’Italia finanzierà i programmi di riarmo dei prossimi anni. Stefano Beltrame, consigliere diplomatico del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, fa parte anche della delegazione italiana al G20 di Johannesburg a cui partecipano sia la premier Giorgia Meloni che il titolare dell’Economia. Ma il diplomatico non è solo consigliere di Giorgetti: è anche il prossimo ambasciatore italiano a Mosca. E siede ai tavoli in cui, teoricamente, si dovrebbe parlare anche del futuro dell’Ucraina e del piano di pace di Donald Trump per arrivare a una tregua a Kiev.
Al momento non è ancora arrivata la lettera di gradimento da parte di Mosca e per questo Beltrame, nominato a fine agosto dal governo come prossimo ambasciatore italiano in Russia, ha continuato a fare il consigliere diplomatico del ministro Giorgetti. In queste settimane la sua presenza al tavolo tecnico che deve decidere i programmi per il riarmo da cui l’Italia dovrà proteggersi proprio da Mosca ha messo in imbarazzo mezzo governo: prima i ministeri degli Esteri e della Difesa e poi anche Palazzo Chigi hanno sollevato qualche perplessità sulla scelta di continuare a far decidere al prossimo ambasciatore in Russia i piano di riarmo italiani. A fine ottobre Il Fatto ha raccontato anche di una nota dell’intelligence arrivata a Palazzo Chigi in cui veniva evidenziato il rischio di incompatibilità tra quello di responsabile del tavolo Safe e di ambasciatore a Mosca.













