Più di 1.400 dipendenti, di cui 330 in Italia, 60mila merchant collegati, 18mila italiani, e oltre cinque milioni di pizze pagate ogni anno con i suoi terminali: sono questi i numeri che hanno permesso alla danese Flatpay di raggiungere lo status di unicorno in poco più di tre anni.

Dopo un anno che ha visto i ricavi lievitare di oltre il 400%, la fintech ha chiuso infatti un round da 145 milioni di euro in un finanziamento guidato da Avp, con la partecipazione di Smash Capital e di investitori esistenti, raggiungendo una valutazione di 1,5 miliardi di euro, diventando l’azienda danese più rapida a raggiungere questo status. Le nuove risorse saranno utilizzate per accelerare ulteriormente l’espansione, sia nei mercati esistenti che in nuove aree.

I numeri

Fondata nel 2022, Flatpay chiuderà il 2025 con un fatturato intorno ai 125 milioni di euro. Attualmente ha 1.400 dipendenti a livello globale e si propone di aumentare di dieci volte sia il numero di dipendenti a tempo pieno che i propri ricavi entro il 2029. L’obiettivo della fintech è, fin dall’inizio, quello di rivoluzionare l’esperienza di pagamento per i commercianti, offrendo piena trasparenza, hardware semplificato e un servizio clienti di alta qualità.