Andrea Guerra, ad di Prada, dal prossimo 2 dicembre Versace entrerà nel gruppo di cui lei è alla guida da quasi tre anni. Perché avete fatto questa acquisizione?

“Versace è un marchio unico, straordinario ma anche complementare, dal punto di vista estetico e del sentimento dei consumatori, a Prada e Miu Miu. Allo stesso tempo Versace ha delle similitudini importanti con i nostri marchi, nasce nel mondo della cultura, con un pensiero profondo, nella storia classica del Mediterraneo, con un’idea”.

È l’inizio di un percorso di crescita per linee esterne del gruppo Prada?

“No, è stata un’opportunità. Chi lo possedeva ha sentito la necessità di dover vendere, in un momento in cui tanti concorrenti stavano ragionando su loro stessi più che sul fare espansioni. Noi ci sentivamo pronti e abbiamo colto questa opportunità, anche in termini di prezzo”.

L’acquisizione di Versace è costata 1,25 miliardi, dove pensate di arrivare con i ricavi del gruppo?