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Il bengalese era stato convocato dal gip a seguito della richiesta di custodia cautelare richiesta dal pm per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità terroristica

Un 25enne bengalese, ma residente da anni a Rimini, ha fatto perdere le sue tracce dopo essere stato convocato dal gip per un interrogatorio preventivo, nuova formula inserita nella recente riforma della Giustizia. L'accusa nei suoi confronti è di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità terroristica, perché avrebbe condiviso sui suoi profili social post e contenuti inneggianti il jihad. Nel corso del monitoraggio costante compiuto dalle forze dell'ordine online, il bengalese è stato individuato per i contenuti inneggianti Al Qaeda e l'Isis e pertanto è stato segnalato all'autorità giudiziaria che, dopo le indagini del caso, ha deciso di procedere con l'iter giudiziario, convocandolo in tribunale prima di procedere con l'arresto, chiesto dalla procura.