Gli effetti sono molteplici: c’è il falco grillaio che assiste a un’alta mortalità dei pulcini nelle prime settimane di vita (e quelli che sopravvivono sono sempre più piccoli). I maschi del pesce tropicale guppy (Poecilia reticulata il nome scientifico) sono, invece, sempre meno colorati: quindi, fatalmente meno attraenti per le femmine. Problema analogo per i maschi di diamante mandarino: cantano meno, e a quanto pare in modo differente. Bisognerebbe farlo capire alle femmine. “Ma soprattutto ci sono diverse specie animali che assistono alla crescita della percentuale di maschi sterili oppure al peggioramento della qualità degli spermatozoi”, sottolinea Chiara Morosinotto, ricercatrice all’Università di Padova e al National Biodiversity Future Center: “La colpa – spiega - è delle ondate di calore”. Fra le minacce più serie del cambiamento climatico per la biodiversità, le ondate di calore - brevi ma intensi eventi estremi in cui le temperature sono più alte rispetto alla media per alcuni giorni - causano non solo eventi di mortalità di massa fra gli animali, rischio che include noi umani, ma – a quanto pare – possono compromettere anche la loro capacità riproduttiva. Minacciando la biodiversità anche con effetti a cascata fra le generazioni.
C’è un problema in natura: fa troppo caldo per riprodursi
Dai falchi grillai ai pesci tropicali, passando per le tartarughe marine: uno studio evidenzia come le ondate di calore minaccino sempre più le specie animali






