Roma, 21 nov. (askanews) – Ridurre l’accisa sulla birra dagli attuali 2,99 euro a 2,97 euro per ettolitro e per grado-Plato, a partire dal 1° gennaio 2026. Questo l’obiettivo dell’emendamento presentato dalla Sen. Gisella Naturale (M5S) e presente nel fascicolo dei segnalati alla Legge di Bilancio 2026 in discussione a Palazzo Madama. Promossa da Assobirra, l’associazione dell’industria birraria, la proposta trova il favore di Unionbirrai, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti italiani.

“Si tratta di una misura di buon senso – commenta Vittorio Ferraris, Direttore Generale di Unionbirrai – Con una copertura economica stimata in 4,7 milioni di euro l’anno si riesce a dare un ulteriore sostegno al comparto, soprattutto ai piccoli produttori artigianali di birra che continuano a contraddistinguersi all’estero per le eccellenti produzioni, divenute oramai un valore aggiunto del Made in Italy agroalimentare nel mondo”.

L’intervento proposto in Legge di Bilancio 2026 fa seguito al risultato ottenuto nella scorsa Manovra da Unionbirrai, con l’approvazione degli emendamenti presentati da Fratelli d’Italia e Lega che hanno innalzato gli sconti d’accisa per i microbirrifici fino a 60.000 ettolitri di produzione annua.