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Proprio Francesca Scopelliti, la compagna di vita di Tortora, sarà una protagonista della manifestazione che terremo oggi a Napoli sulla giustizia negata

Vi ricordate Enzo Tortora? Probabilmente sì, perché era un personaggio famoso. Enzo era un liberale, un uomo colto, raffinato, un giornalista e un brillante uomo di televisione. Quanto di più lontano, per storia personale, per cultura, per frequentazioni, dalla camorra e dal crimine organizzato. Ebbene, da un giorno all'altro si trovò in manette davanti alle telecamere, rinchiuso in un carcere in condizioni degradanti, additato da tutt'Italia come un delinquente. Fu addirittura condannato in primo grado, solo la Corte d'Appello lo liberò da questa infame accusa. La vicenda si trascinò per anni. Enzo si batté come un leone, ma ne soffrì in modo atroce. Morì ancora giovane poco dopo il proscioglimento definitivo.

Proprio Francesca Scopelliti, la compagna di vita di Tortora, sarà una protagonista della manifestazione che terremo oggi a Napoli sulla giustizia negata. Perché proprio oggi? Perché ricorre l'anniversario di un episodio molto grave e molto triste. Il 21 novembre 1994, la procura di Milano pensò bene di emettere un avviso di garanzia a carico del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, impegnato a presiedere proprio a Napoli un vertice mondiale contro la criminalità organizzata. Non lo fece consegnare alla persona interessata, come vorrebbero la legge e il rispetto istituzionale. Lo consegnò al Corriere della Sera, che ne fece un titolo a tutta pagina. Dalla lettura del Corriere milioni di italiani, i delegati stranieri alla Conferenza, primi ministri o membri dei governi stranieri, e lo stesso Berlusconi seppero che il premier italiano era messo sotto accusa per reati inesistenti dai quali anni dopo sarebbe stato regolarmente assolto. Questa pagina è diventata il simbolo dell'uso politico della giustizia da parte di alcuni magistrati in determinate procure come quella di Milano. Ecco perché abbiamo voluto dedicare la giornata di oggi alla questione Giustizia.