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Ultimo aggiornamento: 7:29

Per prima cosa mi sono chiesto se fosse il caso di dire chi fosse Vinicius de Moraes. La risposta è stata “sì”, perché il tempo passa e il Brasile è un posto lontano. Poi mi sono chiesto cosa potessi dire su Vinicius. La risposta è stata “niente, o quasi”. Se non: Vinicius è stato più che un poeta, è stato una “ricetta di poeta”, un uomo che è vissuto “in” poesia, “per” la poesia, “con” la poesia. In modo umanissimo e umile, come solo nella povera quotidianità latino-americana si può ancora fare, lui che povero non era ma brasiliano sì, profondamente, totalmente.

Anche in questo, soprattutto, è stata la sua grandezza: l’aver traghettato una poesia gigantesca e indimenticabile, coltissima ma popolare, dal libro alla strada, al bar, alla canzone. Alla vita.

M.D.