Il piano casa cambia passo e dalla teoria vira verso la pratica, planando in Parlamento. La manovra 2026 potrebbe rappresentare la svolta per l’operazione messa in campo dal ministro Salvini, e sostenuta dalla premier Meloni, per rispondere all’emergenza abitativa. Un primo segnale concreto arriva dagli emendamenti segnalati alla legge di Bilancio: tra le centinaia di proposte, ce n’è una firmata da Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega in Senato, che fornisce le prime importanti indicazioni.

Confindustria: positivo ma manca l’urbanistica

L’emendamento viene accolto con favore da Confindustria, dal momento che ricalca anche la proposta presentata a novembre 2024 dalla Confederazione nel suo piano per l’abitare sostenibile. Anche se all’iniziativa manca la seconda gamba: «Positivo l’intervento sulle risorse - spiegano -, ma resta senza risposte il problema principale per questo tipo di operazioni: la necessità di introdurre semplificazioni urbanistiche che consentano di sbloccare e velocizzare la realizzazione delle iniziative. Ad esempio, semplificando le regole sui cambi di destinazione d’uso o sulla rimozione dei vincoli. Su questo punto, l’emendamento per ora non dice nulla».

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