L’attesa è tutta per il via libera all’ottava rata del Pnrr, pari a 12,3 miliardi, che porterà il totale delle risorse erogate da Bruxelles all’Italia a 152,3 miliardi, oltre il 70% del totale. Il disco verde Ue dovrebbe arrivare di pari passo con l’approvazione definitiva della rimodulazione da 14 miliardi proposta dal Governo e già accettata dalla Commissione (l’ok finale toccherà al prossimo Consiglio Ue).
«L’ottava rata è in via di definizione in questi giorni e dovrebbero essere verificati gli obiettivi raggiunti entro la fine dell’anno. La revisione implementa il raggiungimento della nona e della decima rata», conferma Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la coesione e le riforme, intervenendo ieri al Cnel al convegno promosso dalla Cisl «Sul cammino della responsabilità: il patto che serve al Paese e all’Europa». Fitto, che il giorno prima era stato ricevuto a Palazzo Chigi dalla premier Gorgia Meloni, ricorda che non si tratta di scadenze per così dire ordinarie: «Siamo nella fase decisiva del Pnrr, nel pieno della programmazione dell'attuale bilancio Ue 2021-2027 e nella fase di avvio della discussione sul bilancio comunitario 2028-2034. È un momento strategico per capire in quale prospettiva poter andare, soprattutto su come cambiare l'approccio su alcune scelte affinché l'Europa possa svolgere un giusto ruolo nel contesto internazionale. Le due parole chiave sono semplificazione e flessibilità. Se vogliamo dare una risposta efficace alle domande globali, dobbiamo avere questa capacità».






