Sono almeno dieci i termini che possono comporre un ideale vocabolario educativo ed evolutivo, parole che nel tempo le persone hanno usato modificandone via via il senso o il valore originario, fino a volte a sradicarle definitivamente dal loro significato più autentico per adattarle ai mutati contesti sociali e culturali.

Sono condivisione, consapevolezza, coraggio, curiosità, empatia, gentilezza, identità, immaginazione, intelligenza e pazienza. Sono stati individuati nell'ambito di un progetto firmato Scarabeo, con la collaborazione di Edulia dal Sapere Treccani e dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, per introdurre i più piccoli alla conoscenza di dieci “parole” importanti per riconoscersi e per riconoscere il mondo intorno a loro. Il progetto, grazie al creator Simone Longo, si riversa anche nelle strade di Milano per tutto il mese di novembre.

Una teoria che circola in ambito anglosassone con l’espressione post-literate society – “società post-alfabetizzata” – definisce un mondo in cui la lettura cede il passo alla fruizione rapida e visiva dei contenuti digitali. Secondo questa tesi, internet e gli smartphone hanno radicalmente trasformato il nostro modo di informarsi e di comunicare: si guarda e si ascolta molto di più, si legge sempre di meno. Una situazione che può avere delle ricadute importanti anche sui bambini, che si troverebbero così a padroneggiare un vocabolario limitato e avrebbero difficoltà a leggere testi complessi.