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20 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 13:16

A pochi giorni dall’aggressione a un picchetto di lavoratori in sciopero, al centro Euroningro, a Prato si assiste a un nuovo assalto, questa volta nei confronti degli operai Elafilo. Stando alla ricostruzione del sindacato di base Sudd Cobas – e come mostra il video – lavoratori e sindacalisti sono stati strattonati e il presidio divelto. “C’è stato anche il tentativo di investire una attivista. Per fortuna nessuno si è fatto male, ma si conferma il dato inquietante di un gruppo di padroni che organizza sistematicamente la violenza per difendere lavoro nero e sfruttamento”.

Il sindacato di base ha raccontato cosa è successo in passato: “Dopo essere stata costretta a regolarizzare i lavoratori della produzione di elastici per abbigliamento dopo uno sciopero in primavera, la Elafilo ha cambiato strategia e deciso di adottare la tecnica ‘chiudi e riapri’. Fabbrica smantellata dal giorno alla notte, macchinari spostati chissà dove e operai lasciati senza lavoro, stipendi e TFR. Per questo la protesta si è spostata in via Genova, dove la stessa impresa svolge il confezionamento dei capi”. E ancora: “Abbiamo già dimostrato più volte che queste azioni sono destinate a fallire. Sono già tre le aziende della Euroingro che hanno già ceduto e firmato di accordi 8×5 con il sindacato. Con le altre due, sono riprese le trattative”.