Significativa novità nel campo delle omologazioni (e dei divieti) che avrebbero dovuto bloccare per la decarbonizzazione i motori termici nel 2035 e che oggi vengono adeguate alle direttive in fase di revisione presso il Parlamento Europeo.
L'Italia arriva per prima nel Continente ad ufficializzare la possibilità di raggiungere la neutralità della CO2 anche attraverso i biocarburanti puri, peraltro già utilizzabili nei motori a gasolio di ultima generazione.
Lo chiarisce il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale - e dedicato alle 'Procedure per l'omologazione e l'installazione di sistemi di trasformazione su veicoli a motore ad accensione spontanea per consentire l'utilizzo di biocarburanti nel sistema di propulsione originale'.
Il provvedimento interviene su uno dei nodi più critici della roadmap verso la decarbonizzazione, visto che l'autotrasporto è difficilmente elettrificabile ed è anche gestito con un parco a lento rinnovo.
La conversione a biocarburanti puri consente invece riduzioni di CO2 fino al 90% e, nel caso del biodiesel Fame B100, abbattimenti del particolato (Pm10), fino al 60% rispetto al diesel fossile.






