«Per me l’ARC significa soprattutto libertà», mi dice Niccolò Maisto, che arma “GG”, un Solaris 74RS con cui correrà l’Atlantic Rally Cruisers insieme con lo skipper Andrea Casale, una quota di velisti pro e alcuni amici. La partenza è per domenica 23 novembre, da Las Palmas de Gran Canaria con rotta su Grenada nei Caraibi, per una distanza di 2.150 miglia nautiche. E’ il 40° della regata e forse anche per questo ci sono 150 iscritti, che si aggiungono alle 89 dell’ARC*, già partita, che fa sosta a Cabo Verde e poi sempre rotta su Grenada.

Da Genova a New York

La storia di Maisto è da raccontare. Genovese, famiglia di avvocati, un fratello e una sorella, a 4 anni si trasferisce per motivi di lavoro del padre a Milano. Scuola tedesca, laurea alla Bocconi, quindi uno stage nel 2007 -attenzione alle date – alla Lehman Brothers a Londra. «Terminato lo stage mi hanno proposto l’assunzione full time. Quattro mesi prima del fallimento”. Una catastrofe. Ricordiamo tutti gli impiegati che escono dal grattacielo con le scatole di cartone. “C’è stato il passaggio a Nomura, la banca giapponese, che aveva acquisito gli asset asiatici ed europei di Lehman, un’altra cultura aziendale. Un mese di limbo, poi la ripresa in un altro mondo. Io sono rimasto un anno e mezzo, poi ho capito che non sarei andato da nessuna parte e mi sono iscritto a un MBA a New York. Ho fatto ancora uno stage in Permira, la società di private equity, dal 2011 al 2012 e al termine del master sarei dovuto andare a lavorare con loro, dove per altro mi ero trovato molto bene. Però, mi era venuto anche il pallino di fondare una società. Pensavo che fosse un’esperienza utile per diventare poi un buon investitore».