Altro che borseggiatori. Adesso a Venezia bisogna "preoccuparsi" pure per Diabolik, il genio del crimine creato nel 1962 dalle sorelle Giussani. Che, a 63 anni, è più giovane che mai e, oltre ad essere una delle poche "certezze" rimaste del fumetto italiano, è ora protagonista di una serie di storie ambientate nella nostra penisola. E una di queste, magistralmente sceneggiata da Mario Gomboli e Tito Faraci e disegnata da Riccardo Nunziati, non poteva non essere ambientata anche a Venezia, mentre un altro episodio - in questo caso è Napoli a fare da sfondo - vede ai pennelli nientemeno che il Maestro Disney Giorgio Cavazzano.

Insomma, è un vero gioiello il volume "Diabolik Italia, che meraviglia!", edito da Astorina, che raccoglie dieci storie brevi ambientate appunto tra Venezia, Milano, Roma, Matera, Napoli ed altre ancora, intervallate da approfondimenti dedicati ai tanti settori per i quali l'Italia è conosciuta nel mondo: dalla cucina al design, dallo sport alla moda fino al restauro. Nell'episodio dedicato a Venezia, intitolata "Il tesoro nel vetro", Diabolik e Eva Kant arrivano in città, dove alloggiano sul Canal Grande e assaporano la rarità del Miele di Barena, per poi puntare su Murano, dove devono mettere a punto il loro colpo ai danni di un gruppo di contrabbandieri che trasportano diamanti mischiati ai preziosi vetri. Tra inseguimenti in motoscafo e colpi di scena, i due, come sempre, porteranno a termine la loro missione. "Nessun dorma" è invece il titolo dell'episodio disegnato da Giorgio Cavazzano, con Diabolik ed Eva impegnati in un furto di gioielli al teatro San Carlo: tavole che sono una gioia per gli occhi.