Buste paga di colori diversi per uomini e donne, ante segnate da pugni, specchi che restituiscono frasi di uomini paternalistici mentre spiegano alle donne cosa possono o non posso fare.

Sono alcune delle opere esposte al Mupa - Museo del Patriarcato, inaugurato oggi a Roma (in via Flaminia 122) in anteprima mondiale da ActionAid in vista della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

Ad accompagnare l'apertura ufficiale stamani l'attrice Violante Placido: "Il patriarcato ha tante sfaccettature, certo nel tempo alcuni aspetti sono stati superati ma non ancora del tutto, qualunque negazione della sua esistenza è frutto della paura di nuovi equilibri. La libertà della donna nella società al pari di un uomo fa sì che certi privilegi a cui l'uomo è abituato vengano meno, ma al tempo stesso si può costruire insieme un cammino più vero e sono certa anche più complice".

L'apertura al pubblico, alle ore 18.00, sarà affidata a Sarah Malnerich e Francesca Fiore di Mammadimerda. Da qui prenderà il via il viaggio immersivo del Mupa che proietta i visitatori nel 2148, anno in cui - secondo l'ultimo Global Gender Gap Report - sarà finalmente raggiunta l'uguaglianza di genere. In questo futuro desiderabile - spiega ActionAid - il pubblico è chiamato a interrogarsi su credenze, comportamenti e stereotipi che nel XX e XXI secolo hanno alimentato la disparità e la violenza di genere esplorando alcune delle più emblematiche "reliquie" di un mondo che non c'è più. Il museo nasce dalla consapevolezza che il patriarcato, invece, appartiene ancora al presente.