Avrebbe fatto credere alle sue vittime di poterle mettere in contatto con i loro familiari defunti, la sedicente sensitiva denunciata alla Procura di Napoli da cinque donne che, credendo di parlare con i morti, le versavano donazioni digital, convertibili in denaro contante che in alcuni casi arrivavano anche a 700 euro.
Tutto succedeva sui social, secondo quanto viene riportato nella denuncia, dove le vittime, particolarmente vulnerabili, venivano sottoposte anche a pressioni psicologiche e umiliazioni pubbliche.
Secondo le segnalazioni documentate sarebbero finite nella rete della presunta medium vittime residenti in Italia e all'estero: due delle denuncianti, per esempio, sono residenti rispettivamente in Svizzera e in Germania.
A tenere i contatti con i defunti era lei.
Poi riferiva ai parenti collegati via social.







