Ridurre i costi, accorciare la degenza, abbassare morbilità e mortalità. La radiologia interventistica permette tutto questo grazie a procedure mini-invasive che alleggeriscono l’impatto sugli ospedali e migliorano la vita dei pazienti. Tempi di recupero più rapidi, meno complicazioni e un risparmio concreto per il Servizio Sanitario Nazionale.

È questo il quadro al centro del 42° Convegno Nazionale della Sezione di Studio di Radiologia Interventistica della SIRM, in corso a Torino fino al 22 novembre. L’evento riunisce 800 professionisti tra medici, docenti e tecnici. Insieme discutono di innovazione tecnologica, collaborazione interdisciplinare, oltre che della necessità di ambulatori dedicati e di rimborsi regionali adeguati.

Ipertensione resistente: un nuovo farmaco riduce la pressione arteriosa nelle 24 ore

DI IRMA D'ARIA

Tecnologie che cambiano la cura