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Il problema è uno: il doppio standard, il più ipocrita dei pregiudizi. Se a uccidere fosse stato un padre, oggi avremmo, come tu ben dici, editoriali accesi sul maschio violento

Caro direttore Feltri,

Le scrivo sconvolta dopo i due casi che hanno scosso il Paese: quello di Trieste e quello di Lecce. In entrambi i casi, due bambini sono stati assassinati dalle loro madri. Mi colpisce la leggerezza con cui queste donne vengono ancora descritte come «fragili», «depresse», «incapaci di intendere e di volere». Ma se a uccidere fosse stato il padre, parleremmo di mostro, di femminicidio, di patriarcato. Perché questa differenza di trattamento? Non è forse un pregiudizio che ci impedisce di vedere la realtà? Le chiedo, direttore: non è ora di ammettere che esiste anche una violenza femminile, altrettanto crudele, che la cultura dominante continua a negare?