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Mascolinità e femminilità non sono un qualcosa che si possa arbitrariamente adottare, dato che la biologia ha una propria consistenza e la natura non può essere abolita in nome di una battaglia contro l'omofobia
Un paio di settimane dopo aver avuto un bambino, a Padova l'assessore Margherita Colonnello (nella foto) ha affisso alla porta del suo ufficio alcuni fiocchi arcobaleno, per affermare che sarà poi il figlio a scegliere la sua identità di genere. È l'ennesima dimostrazione che l'ideologia acceca, quasi in senso stretto, poiché a un certo punto l'ossessione per taluni temi può rendere incapaci di guardare la realtà per quella che è.
È evidente che questa esponente del Pd ha a cuore i diritti della comunità gay, trans e via dicendo. Tutto legittimo, ma qui si tratta di altro. Se non s'ammette in maniera molto semplice che il figlio è un maschio, si nega la realtà in quanto tale. Mascolinità e femminilità non sono un qualcosa che si possa arbitrariamente adottare, dato che la biologia ha una propria consistenza e la natura non può essere abolita in nome di una battaglia contro l'omofobia.






