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Elena Guarnieri ha catturato l'attenzione del pubblico con un breve monologo significativi sul caso dei siti sessisti: "Per fortuna, a fronte di pochi omuncoli, ci sono tanti uomini veri"
Il caso dei siti sessisti che da giorni occupano parte delle cronache nazionali continua a tenere banco. La polizia postale ha consegnato un raporto alla procura di Roma, l'avvocato Anna Maria Bernardini De Pace ha annunciato di essere disponibile a seguire una class action e il premier Giorgia Meloni, oltre a numerosi altri esponenti del mondo politico e dello spettacolo si sono esposti per condannare, rivelando di essere vittime di quel sistema. Oggi, in questo caso si è inserita la voce di Elena Guarnieri, volto storico del Tg5 e giornalista di grande esperienza, che introducento un servizio su questo caso ha usato parole molto precise e decise, che hanno colpito i milioni di telespettatori in quel momento collegati con Canale 5.
"Nascere maschi è nella natura, è diventare uomini che è molto complicato", ha detto Guarnieri, rivolgendosi soprattutto agli uomini in quel momento collegati. Una frase tanto semplice quanto vera ed efficace, che colpisce nel segno e marca la differenza che c'è tra l'essere maschio e l'essere uomo. Una differenza che gli esponenti del sesso maschile spesso non notano ma che fa una grande differenza nella vita di ogni giorno. "Ci viene da chiedere se chi pubblica certe foto oscene, certi commenti a dir poco volgari e sessisti, pensa al fatto che quella roba possa finire nella mani di un figlio, magari di un adolescente, magari come è capitato anche a qualcuna di noi", ha proseguito Guarnieri, toccando alcuni dei tasti più sensibili di questa vicenda con una delicatezza ma al contempo schiettezza lodevoli.







