La nostra unica colpa? Aver riportato le sue frasi in cui ritiene martiri ex capi di Hamas come Yaya Sinwar: lo definisce «la voce della resistenza. Metteva in guardia da anni l’occupazione dalle conseguenze dei suoi atti criminali». E ancora «Yahya Sinwar è caduto come vivono gli uomini liberi: affrontando l’invasore, ferito, con le mani spezzate, circondato dalle rovine, ma ancora capace di scagliare il suo bastone contro il drone del nemico», ha commentato celebrandolo a «un anno dal suo martirio, ricordiamo l’uomo che disse con il suo silenzio: “Siamo qui, restiamo qui”. Il suo nome, come quello dei suoi fratelli, rimane inciso nella pietra della Storia» insieme a «tutti i resistenti del mondo. Il mondo non dimentica i suoi eroi. La Resistenza non muore».