Potrebbe aver bruciato il rosso il Suv che domenica scorsa all'alba si è scontrato con una Opel Corsa in viale Fulvio Testi a Milano, provocando la morte del 19enne Pietro Silva Orrego, che si trovava a bordo della prima auto.

È questa una delle ipotesi al vaglio della pm milanese Giancarla Serafini e della Polizia locale, che stanno proseguendo con i rilievi per accertare le eventuali responsabilità delle persone coinvolte e chiarire la dinamica esatta dell'incidente.

Stando alle indagini, la Mercedes andava a velocità molto sostenuta, ben superiore rispetto al limite consentito. Al vaglio di inquirenti e investigatori, anche le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, che potrebbero aver ripreso il momento dello schianto e chiarire se uno dei due ragazzi alla guida non abbia rispettato la precedenza. Se gli elementi che inquirenti e investigatori stanno raccogliendo riusciranno a fornire un quadro preciso, non sarà necessario disporre una consulenza cinematica.

Entrambi i conducenti delle due auto, il 23enne che aveva preso a noleggio il Suv e il 32enne alla guida Opel, sono indagati per omicidio stradale. Tutti e due, stando ai pre-test, sono risultati positivi alla droga e il più giovane anche all'alcol. Per capire quando abbiano fatto uso di sostanze e di quale tipo bisognerà attendere gli esami tossicologici. La pm Serafini, intanto, ha disposto anche l'autopsia sul corpo di Silva Orrego, che sarà eseguita nei prossimi giorni.