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18 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 12:59

Per tre giorni è stato additato di essere il conducente senza patente del suv che all’alba di domenica si è schiantato contro un Opel Corsa in viale Fulvio Testi, a Milano, nell’incidente che è costato la vita al 20enne Pietro Silva Orrego, seduto sul sedile passeggero anteriore. Accusa che inevitabilmente gli è costata la gogna mediatica sui social. Adesso un paio di video sui social hanno scagionato un 20enne, che da subito si era difeso affermando di essere solo un soccorritore. A guidare quel suv non era lui, ma un 23enne – patentato – adesso iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale insieme all’altro conducente – unico a bordo dell’Opel Corsa -, un 32enne trasportato in ospedale in codice giallo.

A discolpare il 20enne, un filmato che chiarisce anche l’interrogativo della sua scarpa, una sneaker ritrovata nel maxi suv spezzato in due. Le immagini lo mostrano arrivare, insieme a un paio di passanti, e disperarsi, urlando “ci sono i miei amici che stanno morendo”. È nel tentativo di rompere il vetro del finestrino della Mercedes classe G Brabus – come si vede nel video – che potrebbe aver perso la scarpa. A ciò si aggiunge anche l’assenza di ferite: elemento che fa pensare agli inquirenti che non fosse a bordo, nonostante avesse qualche macchia di sangue sui suoi vestiti.