Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Rete in tilt per ore, ma non tutti gli utenti possono riuscire a ottenere un risarcimento
È bastato un malfunzionamento di Cloudflare a mettere in ginocchio per ore migliaia di siti e piattaforme online di tutto il mondo, causando problemi e facendo registrare in alcuni casi anche importanti ripercussioni economiche a un numero rilevante di utenti e aziende che operano tramite la rete web. Tra portali offline e servizi di vario genere completamente inaccessibili o non funzionanti, di sicuro quanto accaduto lo scorso martedì 18 novembre sarà ricordato a lungo come uno dei blackout globali di portata maggiore.
Chi ha subito in modo più pesante gli effetti di questo "down" si è immediatamente domandato se esiste una qualche possibilità di ottenere un risarcimento, ma non tutti possono avere una corsia preferenziale, dal momento che l'eventuale rimborso dipende non solo dal piano utilizzato dall'utente e dal livello di contratto "SLA", il Service Level Agreement, ma anche dalla possibilità della vittima del disservizio di provare concretamente gli ammanchi derivanti da tale malfunzionamento.













