Vernice nera su sfondo grigio, le saracinesche della casa del popolo “Silvia Picci” di Lecce, dove nella notte tra martedì 18 e mercoledì 19 novembre sono comparse scritte intimidatorie e simboli fascisti. Con lo spray nero è stata raffigurata una croce celtica sulle serrande dello spazio sociale sorto nel 2019 in via Livio Tempesta, nel quartiere San Pio, frequentato da attivisti di Potere al popolo.

Oltre a scritte intimidatorie rivolte al sindacato studentesco Osa: "Osa non osare", un codice numerico – 1611, da decifrare, ma che potrebbe richiamare lo slogan "Anti-antifa action" – un’altra scritta "Fuck antifa" e vernice nera sulla bandiera della Palestina, apposta all’esterno. L’accaduto è stato denunciato dagli stessi attivisti.

"Nonostante l’intimidazione, continueremo a promuovere iniziative sociali, culturali e politiche aperte alla città, mettendo al centro solidarietà, mutualismo e partecipazione. Riteniamo doveroso – aggiungono – che le istituzioni locali condannino senza ambiguità quanto accaduto. Ci aspettiamo che la sindaca Poli Bortone esprima una posizione chiara contro queste derive, anche se dubitiamo, visto che, a quanto pare, per lei l’unico problema della città sono i comunisti".