Il confronto Cirielli-Fico su Sky infiamma la corsa verso Palazzo Santa Lucia. Il candidato del centrodestra, adesso, ci crede e le proverà tutte per recuperare terreno. L’appello al voto disgiunto è più di un semplice segnale a riguardo: «Credo che questo – dice l’esponente del centrodestra - non sia solo un voto politico, ma un voto molto amministrativo. Devo essere giudicato per i miei titoli professionali, di studio, per le esperienze lavorative e per l’affidabilità. Ai campani chiedo se stanno meglio rispetto a dieci anni fa, quando il centrosinistra ha cominciato a governare. Oggi il candidato di quella coalizione fa una serie di annunci, ma chi ha provocato i problemi non può risolverli. Chi, invece, si candida in alternativa ha la legittimità democratica di segnalare le cose che non vanno e chiedere fiducia per poterle fare. C’è anche il voto disgiunto. Si può votare una lista di sinistra e me come candidato presidente».